martedì 21 gennaio 2014

Fiori per te





Irrigidisco ancora sotto il cono d’ombra
Nel quale sono caduta dopo il tuo distacco
Spio di sottecchi la luce del cielo
Occupo il coraggio

Prende spessore questo pensiero
Mimetizzando la fitta
Coglie l’occasione per sentirti presente
In questo silenzio assurdo
Ritorni - nella forma che io so

 

 

giovedì 9 gennaio 2014

Ricordando te mamma




È appena iniziato questo viaggio
E già si nasconde fra i boschi
Ricordando te mamma
Quando vestita di un ruolo anomalo
Ti avvicendavi al taglio della legna
Per riparare alle ferite del gelo


Tutta la restante vita considererà
Il giovane volto - la volontà - la forza
Le mani esperte in ricami ne soffrivano
 Non te ne curavi tu - Papà era già una memoria
Erano soltanto gli anni  sessanta

Ferite mai cicatrizzate per quell’assenza
Esigono versi - onori - ricordi
Considerati qui al riparo di un abete
Malinconicamente persa in questa reminiscenza
Conta i dì restanti - ha perso il conto per le solitudini
Così - raccoglie fiori da presentare alla notte
Sperando che almeno una nuvola possa scorgerti

venerdì 3 gennaio 2014

“I miei colloqui con te” (E.D.)






In questo stato d’incertezza solenne
Temo di scrivere malinconiche pagine
Attingerò al meglio in questa vita solitaria
Sforzandomi – t’inviterò al dialogo

Probabilmente ti senti già appagato
Forte nella scelta
E, volutamente, tralasci questa sincerità

Piccola cosa
Sofferta partecipazione a quest’incanto

“ I miei colloqui con te rivestono un interesse pieno di tristezza”
Comicamente osservi questa donna
Tristemente avverti nel tuo sentire evidenti assonanze

Tenderà a sopravvivere quest’anima
Fondendo quelle ragioni profonde e semplici
Quali duplicità innegabili in questo cuore
Celate in questa lingua universale



giovedì 2 gennaio 2014

Il Parnaso








Casa Editrice Pagine
Per coloro che lo volessero acquistare, la sottoscritta ringrazia anticipatamente.
 
 
Franca Mancini


lunedì 30 dicembre 2013

Auguri!





Non escono mai questi pensieri
Attratti sempre da una luna luminosa
Chiedono di restare
Trattenuti come sono da veli di silenzi
 
Hanno cercato a lungo
Negli archivi della memoria
Profondamente compagni
Sfogliano ancora oggi ogni pagina
Affascinati sempre da quell’espressione
Dotata di incondizionata realtà
Ne ascoltano i silenzi
Così come il suono delle campane

Domani sarà un giorno di festa
Ti racconterà le mie piccole cose
È logico che tu possa scorgerle
Così com’è oltremodo razionale ignorarle

Frattanto - una lunga scia di auguri


mercoledì 25 dicembre 2013

Verso l'imbrunire



 

E’ una voce dolce - quella che per te innalzerà il canto
Simbolo modesto di un’universale bellezza
Vive in un’armonia questo suo voler bene
E dalla caduca bellezza estrarrà una nota tenera

Ti arriverà all’orecchio nel suo male composto
Appena separata dal mondo - scorgerà per te il suo cosmo
Che incanto assume nell’ora della sera
Eterna - assoluta

Ha imparato a viverti a debita distanza
Complice la luna che - sempre più pallida
Elargisce parte della tua essenza
Pura invenzione quando tutto manca

Quando tutto manca
Sottesa all’infinito ha l’anima turbata
Da nostalgie voraci ordinariamente inappagate

Come arginarvi?
L’anima completamente assorbita nel suo canto
Spiega le vele verso l’imbrunire

martedì 24 dicembre 2013

Auguri!




Da Roma, un Felice e Sereno Natale a Voi tutti che accogliete me.
Col cuore grazie, Franca.