sabato 4 settembre 2010

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Oggi ho catturato tutto ciò che più amo per fartene dono.
Ho iniziato con l’alba; poi è arrivato il turno del sole, e ancora, il tramonto.

Poi, all’imbrunire ho rubato la luna, i pianeti e le stelle.
A una – a una, enumerate sotto la volta.
Dalle stagioni passate ho estrapolato il freddo, la neve.
Per poi tingere di colori il mio cielo con l’arcobaleno d’aprile.

Ho saccheggiato rugiade, terra scura, miele da api straniere
Nel sacco, ho imprigionato tante piccole foglie, campi assolati di girasoli, mietiture - lucciole.

Ho rubato il rosso profondo ai papaveri.
Del melograno il frutto, e ancora, ho imprigionato l’odore del fieno, dalla selva bagnata.

Ho prelevato un cestello di fragoline con il profumo addosso del sottobosco.
Poi, benevola, ho ringraziato Dio di questi doni e della tua conoscenza.

Grazie di questa amicizia.


fm

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Nemmeno un amore
Può mutare questa vita
Che non si sottrae al tuo affetto
Avvicinandolo sveglia
Con il cuore avvolto nei sogni
Timida
Lo abbraccia




asia

venerdì 3 settembre 2010

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Volteggiano con esultanza i pensieri
Agghiacciando un poco per la lontananza
Schiaffo - che mi fa sentire esule
In una terra amica

...sai, ogni cosa sembra farsi più prossima
Persino le onde si frangono incessantemente sulla battigia
Quasi a ricordarmi la presenza
Non sanno quanto tutto è immobile qui

...Tua

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E’ una necessità questo guardarmi dentro
Ubbidiente all’io che fertile torna
All’esplorazione
Indistruttibili reciprocità lo accompagnano
Incrollabili in questa esistenza
Che appena può torna alla sua terra
Sola e a testa alta ne cura i fiori

La poesia lo precede di un passo
Pur non svelandosi sempre
Nell’insondabile esistere che prolungato nel tempo
Vive fedele - ascoltando i silenzi
Intrattenendosi spesso
Dimentica l’inesistente

Rinnovando consensi per quel segreto
Lasciandosi sfuggire ancora una stilla
Là – dove la rugiada più non brilla



fm

giovedì 2 settembre 2010

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Condivido con l’aria mite di Settembre questo tempo, questo affetto.
Assolutamente mio. Credo di non smentirmi, se all’interno tra i vari accordi del cuore, di questo povero cuore, troverai molti versi dal tono profondo. Sono per te.

Ultimamente ho pochissimo tempo a disposizione, e quel poco che ho, lo utilizzo per la mia poesia.
Risalendo il passato, ancora una volta avverto il canto di quel piccolo pennuto, soave e dolce, sebbene in lontananza.

Mistica è l’ouverture della sera.
Come contrastarla Ami?
Basta guardare all’orizzonte i chiaroscuri lasciati dall’amico raggio, per farti tornare solenne, e osservare ancora.

Tvb

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C’era una volta una stradina sterrata
Fiancheggiata da radici scoperte
Fragrante di terra bagnata
Misteriosa
Profetica

Foglie disperse fiancheggiavano i cigli
Fronde ricurve lungo il viale
Splendido
Generoso

Imbarazzante sgattaiolare dei pensieri
Pericolosi
Racchiusi in una bolla soave

Riflessioni verdeggianti
In questa sfera segreta - dove gli affetti vivono
Campi ancora incolti
Foreste
Specchi d’acqua
In questa mente adulta
Ossequiosa del silenzio
Esistono

Magia - Incanto
In questo entusiasmo
Impazienti bussano al tuo cuore
Incredibilmente complesse
Ti chiamano
Proprio qui
Ai margini di un bosco



fm

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Ti penso mentre mi racconto
E’ una prosa evocativa
Alternata da visioni oniriche
Nel magico sentire
Mito cristallino - evanescente

Sensibilità cedevole
Di fronte alla luce dei tuoi occhi
Abbacinata
Mi ritrovo a togliere il tulle ai miei pensieri
Vagamente ritorno ai tuoi divieti
Pressappoco nulli in questa ragione

Un strepito fuoriesce dall’anima
Trattenuto a stento
Tra la ragione e il cuore
Intensità - ti riconosco in questa vita
“Mongolfiera di carta”
Alla maniera d’una favola
La mia
Buonanotte voce