sabato 4 febbraio 2012

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Mi incanto ancora all’idea della tua voce
Non chiedermi il perché
Sarebbe più facile far parlare un volatile
Mi spendo volentieri per la mia musa

Sta facendo buio qui alla Rocca
E il sole ha dipinto un altro tramonto
Arriva la tua presenza - la conosco
Tutto intorno - l’essenza
Tu mi guardi sempre nello stesso modo

Sai perfettamente che non ho altro luogo dove andare
Se non perdermi dentro il tuo sguardo
Anche se tu non ti senti osservato
Ti esamino
Sì - è l’unica cosa che mi rimane in questo immaginare
Chiedi alla tua ombra – chiedi quella distinzione

Ti sfioro i capelli
Li trattengo tra le mie mani
Li bacio anche - tu resti immobile
Mentre cerco di sussurrarti più cose nell’orecchio
Affido il mio bene alle parole
Che sappiano donarti la dimensione di questa tenerezza

Assieme a questa fantasia
Vado incontro alla neve
Vedrò le giornate accorciarsi
Le lusingherò con l’espressione
Chiederò di questa tua assenza
Di vigilare su di te - sempre
Raccontandoti quest’apprensione

Di com’è vissuta
Di come le giornate sebbene brevi
Sono interminabili e fredde





asia

venerdì 3 febbraio 2012

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"In piedi - a fatica"



Accoccolata
Davanti al tuo silenzio
Scivolo
Nell’adorabile immaginario
Nido
Di piacevoli concetti



fm

mercoledì 1 febbraio 2012

martedì 31 gennaio 2012

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Allontanandomi dalle fatiche del giorno
Silenziosamente
E senza disturbare la notte
Scivolo nel sogno

Ho qualcosa di te
Da non disperdere
Sradicato dalla tua ombra
Vive qui
Collocato tra le autostrade del cuore
Nel rimbombante silenzio

Tu - se puoi
Non disdegnare quest’energia
Raccontale sempre tutto
Indiviso
Soltanto per lei
In una volta sola




fm

lunedì 30 gennaio 2012

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Nei vuoti
Nelle nostalgie erro
Lungo queste peripezie
Unita di corda mi lascio calare tra rocce e precipizi
Nelle loro nebbie mi muovo
Solo gli abitanti dell’anima riescono a farmi compagnia
Tu ed io
Avrei dovuto pensarci prima
Risparmiare gli accordi
Oggi saresti vicino




asia

venerdì 27 gennaio 2012

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Ti sei appoggiato qui
Come una particella d’azoto ionizzato
Rasserenando lo spazio solitario
Lieve - come solo il colore sa essere

Avverto la tua essenza nel vento
Un richiamo scosso
Ma mai uragano
Intimidito – l’io si raccoglie nell’attesa

Sfiora pareti gelide questa vita
Molto più fredde di quanto tu possa immaginare
Solca mari distanti alla sola luce della luna

Si definisce libera senza concessione
Sostituisce la parola proporsi - in desiderare
Accettando tutto di te - tutto
La tua vita - Il trascorso
Per certo diverso – distinto

Sentimenti in assalto
Per queste emozioni
Che hanno scelto ancora te
Per dare senso e valore al loro mondo


P.S.:

Lettore, chiudo con i colori del cielo amati anche da te.
Il mio affetto non migra.
Grazie, per non farmi cadere dai tuoi ricordi.

Asia

giovedì 26 gennaio 2012

Pablo Neruda





Qui io ti amo.
Tra pini scuri si srotola il vento.
Brilla fosforescente la luna su acque erranti.
Passano giorni uguali, inseguendosi l'un l'altro.

Si dirada la nebbia in figure danzanti.
Un gabbiano d'argento si stacca dal tramonto.
A volte una vela. Alte, alte stelle.

O la croce nera di una nave.
Solo.
A volte mi alzo all'alba e persino la mia anima è umida.
Suona, risuona il mare lontano.
Questo è un porto.
Qui io ti amo.

Qui io ti amo e invano l'orizzonte ti occulta.
Ti sto amando anche in mezzo a queste cose fredde.
A volte vanno i miei baci su quelle navi gravi,
che corrono sul mare dove non arriveranno.
Mi vedo già dimenticato come queste vecchie àncore.
Sono più tristi le banchine quando ormeggia la sera.

Si stanca la mia vita inutilmente affamata.
Amo quel che non ho. Tu sei così distante.
La mia noia lotta con lenti crepuscoli.
Ma poi giunge la notte e inizia a cantarmi.
La luna proietta la sua pellicola di sogno.

Mi guardano con i tuoi occhi le stelle più grandi.
E poiché io ti amo, i pini nel vento
vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie metalliche.


Buona visione.





Asia