venerdì 5 novembre 2010

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Sono rimasta legata a te, tu sei presente in ogni mio pensiero, non ti allontani mai da questo credo. Così - ti ritrovo di fronte: invaso da quella sensazione di dolcezza. Sei il mio traffico cittadino, la mia connessione in rete, ogni gioia che vivo - è per te. Ogni piccola stagionale, ogni petalo che con cura accarezzo in questa piccola mano, è tuo. Sei vastità turchina, sei infinito.
Ti possiede il telescopio, io vedo oltre, vado più avanti, smistando pensieri alla velocità della luce, riflettendo sulla rinnovata forza. Ti vivo con la stessa intensità della tua scienza, ricambiandoti lo stesso amore. Protetta qui - questa tenerezza - non conosce pericolo, né si ammala di attese, l’ombra della notte non può scalfirla, poiché la luna splende sul suo tetto, illuminando il percorso a giorno.
Ti vede meglio, ti percepisce di più, ora che conosce il tuo volto migliora anche l’immaginazione, che piano piano, si svela, rivelandosi, mentre la stessa vita tenta di riprendere quel viaggio, esistendo, nel modo in cui ne ha la capacità.

Riesci sempre a farmi sorridere, stranamente presente tu, questa sera.



Asia

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Andiamo
Non essere diffidente
Quel primo fiocco candido e freddo
Ti racconterà del freddo di un’anima
Ti dirà come la solitudine
Porta con sé un silenzio dolente

Ti parlerà di questa Donna
Di come voleva per sé l’Infinito
Ad onta del gelo
A dispetto dell’antico vuoto

Nonostante i silenzi
Ti svelerà di come oggi vive
Vive
Nel giardino smisuratamente amato
Attingendo al pozzo un po’ d’acqua per non morire

Non sfuggirà alla tua attenzione
Questo pensare composto
Né la roccia che hai appellato “forte dentro”
Avallandone il percorso
Nel suo procedere levigato

Oh, se solo tu fossi qui
O meglio - fossi io da te
Ti scruterei dentro
Per ritrovarmi nella tua stessa osservazione
Alloggiando da te - quest’anima
Non avvertirebbe più quel suo raggelare al sole

Buonanotte “Pensiero”


Asia

giovedì 4 novembre 2010

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Non cadrai.Io ti sosterrò. Chiederò al "Sire Autunno" di non sciupare i tuoi colori. Al "Freddo Silvestre" di attutire la sua morsa gelida. Alla Primavera che verrà - chiederò con audacia: prati verdi, gialli bottoni, piccole margherite.
Solo dopo chiederò, dove far riposare il mio piccolo sogno.
Ti ristabilirai da questo stato che ti ha colto, che t’invade l'anima. Ora ti considero il mio piccolo malato. Ti curerò. Avrò mille attenzioni per te, mille. Promesso. L'entusiasmo non si crea per forza, le mie poesie ti appartengono tutte, Emily, diceva spesso che non aveva altri maestri che il Nord, con molta umiltà, chiedeva di essere guidata, lo farei anch'io, se solo tu stessi bene. Ti chiederei, di aver cura di questa Donna, della sua poesia. Solo, non posso. Ora, caro amico, il cui cuore seguita a singhiozzare nel sonno, questa amica, vorrebbe poter sperare di passare qualche ora con te nel parco, aggirarmi senza essere vista, osservare. Vedere il tuo paese, o meglio, soltanto la tua città. Non conosco nulla delle tue parti, e vorrei, che la mia polvere di Cantor, mi facesse da guida, anche solo per poche ore. Posso rubare un po' del tuo prezioso tempo? Non priviamoci di questa gioia, a volte , le gioie, capitano con la speranza di essere accolte, è questa la loro intenzione, fermarsi.
Non lasciamo che volino via, teniamole in debita considerazione, rallegriamoci con la natura, è solo una grande famiglia, ne convieni?
Ora se mi consenti - ti dirò cosa ti rende così straordinario...




Asia

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Davanti allo specchio dell'anima
Vorrei che questo mio raccontarmi
Ti tenesse avvinto davanti a quello specchio dell’anima
Irreprensibile è il suo dire
Non deviare mai da questo suo free style

Soccorri in tempo questa vita
Ha un rinnovato bisogno di saperti vivo
Non ti sarà straniera
Né ignoto il messaggio

Da te la separano alcune miglia
Ti vede sai?
Sei in quella dubbia resistenza
Che riparo cerca
Là - dove malcelata ostenti quella sicurezza

Perché questa fuga?
Quale sindrome ti vive?
Dille quali gli eventi!

Non condannare quest’affetto
Non essere con lui superbo
Non essere sciocco da celargli il volto
Conosci e plaudi la filosofia
Colei che tra gli intellettuali vive

Anche questa donna vive nei silenzi
- Senza una ragione -
Ha solo il torto di volerti bene
Vive nell’esilio donato
Molto più duro che quella pena capitale



Asia

mercoledì 3 novembre 2010

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"Non commisurerò questo bene alla volontà di Dio, poiché noi, non lo conosciamo affatto Dio, perché mai abbiamo imparato a cercarlo:
Lui, la parte più intima di noi" (H.H.)




Immersa nella malinconia
Respiro l’odore della pioggia
Riacquistando la ragionevolezza
Con il cipiglio di chi ha sperimentato la gioia
Colpita - Mi vesto ancora di te
Incamminandomi lungo
I boulevard della sera



Asia

lunedì 1 novembre 2010

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Devi riconoscere, che se sono incespicata in quest’ultimo periodo, non è del tutto colpa mia. Innumerevoli stati d’animo hanno accerchiato questa vita.
Perdonami, se non ho mai parlato e descritto il profumo di un fiore, non ho avuto la possibilità di farlo. Così, come non mi sono sciolta in dolcezze come la neve dei tuoi monti, semplicemente perché considero questa stessa vita priva di teneri accorgimenti. Ho tracce di formalità - ovunque. Torno spesso sui miei passi, cercando di realizzare qualcosa di indelebile, una qualsiasi mappa del mio trascorso, sempre suscettibile di miglioramento. Mi proverò domani.Rinnovami i tuoi assensi.L’amore offeso è un dolore atroce, è un viaggio senza mai vedere le stelle. Non riuscirò dimenticare oggi – difficilmente. Non voleva essere quello che poi è stato. Me ne dolgo. L’osservazione era nata con uno spirito diverso. Poi la mia natura ”possessiva” ha esploso. Non ambirmi. Per parte mia, esplorerò ancora il tuo mondo, riscattandomi. Ruberò ancora un sorriso alle tue labbra, fosse l’ultima convalida della mia vita. Costruirò ancora quel nido, là tra il folto più folto, ti accompagnerò tra le sue piume morbide, invitanti. Non sarà il mio nido, verrò solamente a trovarti lì, amore ideato.

Buonanotte voce.




Asia