mercoledì 3 agosto 2011

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Scorgendoti


Mi misuro sai?
Solo che - non arrivo a vedere la tua altezza
Né l’azzurro che sfiora
Abbraccio la notte
E le stelle che disegno nel soffitto
E bello sai?
Meglio sarebbe stringermi a te
Accarezzarti
Arrecherei piacere a questo cuore
Che si dona - esponendosi
Guadagnandosi la fede
Così prende riposo
Scorgendoti nel sogno

martedì 2 agosto 2011

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Amore



La mia anima era un vestito azzurro color del cielo;
l'ho lasciato su una rupe, presso il mare,
e nuda son venuta a te, somigliando a una donna.
E come una donna mi son seduta alla tua tavola
e ho bevuto una coppa di vino, ho respirato il profumo di rose.
Mi hai trovato bella, che somigliavo a qualcosa visto in sogno,
ho dimenticato tutto, dimenticato la mia infanzia e la mia [patria,
sapevo soltanto che le tue carezze mi tenevano prigioniera.
E tu sorridente hai preso uno specchio, m'hai invitato a [guardarmi.
Io ho visto che le mie spalle erano di polvere e andavano in [briciole,
io ho visto che la mia bellezza era malata e senza più [volontà-svaniva.
Oh, tienimi chiusa fra le tue braccia, così forte ch'io non abbia [bisogno di nulla.



Edith Södergran

sabato 30 luglio 2011

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“Ma tu impara a essere lieto” Seneca


E’ la parte di me più liberale
Quella che vuole rintracciarti
Quella che combatte il sopruso
Il falso perbenismo che offusca l’anima
In questo terzo millennio

Progredirà
Non si lascerà sedurre
Per te – creerà l’immaginifico
Facendoti rivivere quel tuo affetto
Ti farà sfiorare dalla fede
T’incoraggerà a dividere con me il tuo fardello
Si consuma qui questa virtù

Eserciterai il cuore
Imparerai ad amare affidando al tempo l’essenza
Gestendo il dolore – ricorderai i brevi momenti di gioia
Provando soddisfazione in queste verità
Quasi fossero un vestito speciale

Ti verrà incontro l’anima
Con la sua esperienza
Regalandoti quest’osservazione
Non ha regole fisse
Né prototipi da imitare

Esiste il “caso”
L’individualità

Alla perspicacia lascio i miei occhi
Il cuore
Avendo in odio l’ipocrisia
Traboccante di te
T’impartirò queste istruzioni

“Ma tu impara a essere lieto”


mercoledì 27 luglio 2011

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Scusami se non ti ho telefonato come da accordi, ho avuto molto da fare.
Vuoi perdonarmi? Sapevi che “ i più vicini al mio cuore sono un re senza regno e un povero che non sa mendicare?” Sempre lo stesso autore ha scritto che bisogna scavare la terra per trovare un tesoro, purché tu scavi con la fede di chi coltiva la terra.

Sembra impossibile - ma l'estate è già in fuga, e qui è grande il silenzio.
Tu dove sei?
Dove ti nascondi?

Rivelami quel tuo nascondiglio
Mostrami la tua solitudine
Ispirami

Ho ripercorso a piedi quel viale
Nei pressi dell’Università
Antiche memorie
Ovunque

Catene
Prive di una qualsiasi decorazione
Insolenti
T’inchiodano al ricordo

martedì 26 luglio 2011

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Come spesso capita – amico lettore
Ognuno di noi si riconosce in quel che più lo aggrada
Mi accingo a trascorrere con te questo mio tempo
Procedendo furtiva
Cercherò (senza pretesa alcuna)
Di farti approdare in luoghi diversi – belli - a me cari
Ti condurrò, dove non esiste invidia – né odio – né rancore
Dove lo stesso vento “è provinciale”
Accarezzerai
Pioppi
Larici
Salici bianchi
Lecci
Ti disseterai in acque incontaminate
Ammirerai, dove nidifica la timida “Streptopelia”
Tu stesso darai importanza alle rotte migratorie
Potrai seguire liberamente le loro traiettorie
Dove l’Ardea Cinerea, o il Milvus Migraus
Sostano - prendendosi una legittima pausa
Ammirerai per certo le fasce pedemontane
Nelle zone basse dove il fiume guada
Dove le stesse Pavoncelle chiedono asilo
Variegato mondo
Per tutti
Tranne me che lo vivo dentro
Ho la fortuna di conoscerlo a fondo
Differenti colture s’inerpicano verso l’alto
Verso la collina
Verso il monte
Rocce affioranti - tra filari e gli orti
Richiami
Echi della memoria - lieve il suo mormorio
Magico mondo da me sempre più amato
E - fiduciosa - anche da te lettore condiviso



Fm