Dopo il pranzo - ometto la digestione per rinnovarti gli
auguri con una torta ricolma di mughetti.
sabato 5 aprile 2014
mercoledì 2 aprile 2014
La tua essenza
“La tua essenza
tra nuvole di
particelle smarrite e ioni infuocati
trafigge l'etere
per generare mondi incantati.” I.C.
Ho cercato questo silenzio
L’ho voluto Era quello che cercavo
Non sentirlo straniero - né scortese
Solo i bambini fanno un grande schiamazzo
Per quanto mi riguarda -amo i silenzi
Che popolo di noi - del nostro tempo
Porterò la mia parte in
questa sofferenza
Ma anche quella briciola di
felicitàHo chiesto del tempo ancora
Prima che tu possa essere un ricordo
Nel mio frutteto resti ancora una primizia
Colmerò questa fitta con dei
fili d’erba
Colmerò il vuoto ascoltando
l’usignoloPlacherò questo mio livore - sei stato da me
Amo la tua ombra - con coraggio
Con speranza ancora
Guarderò verso Marte -
osserverò
Quella “crosta vermiglia
contenente ossidi ferrosi”Proverò a intravedere quelle polveri cosmiche rese incandescenti
Acquieterò così questa mia anima
Tra gli infiniti spazi
Ricercherò tra loro quelle spore di felci
A una - a una - te le invierò
Sprigionerò i tuoi cristalli di arsenico
Li curerò con lo stesso ossido
La vita ha bisogno di linfa vitale
La vita ha bisogno di amore
Non ti legherà oltre in quest’affetto
Che non ama vincoli Solo se - nel tempo - dovessimo incontrarci ancora
Parleremo di come abbiamo interrotto il sogno
Di come entrambi - abbiamo acceso i colori dell’arcobaleno
Tenendo bassa la febbre per non delirare
Spogliandoci - evidenzieremo le nostre anime pure
È testo antico che offro, non
so quanto sia gradito, ma, conosco le sue profondità.
venerdì 28 marzo 2014
A Patrizia
Amore
E’ mite questa primavera
E l’obliquo raggio
Lascia intravedere il colle
Avvolto da una leggera foschia
Nulla sembra sedurre questo pensiero
Se non le folate d’aria primaverile
Che vorrebbe abbracciare
Se solo non fossero così leggere e incorporee
Da scivolare via
Senza che questa vita ne colga il significato
E l’obliquo raggio
Lascia intravedere il colle
Avvolto da una leggera foschia
Nulla sembra sedurre questo pensiero
Se non le folate d’aria primaverile
Che vorrebbe abbracciare
Se solo non fossero così leggere e incorporee
Da scivolare via
Senza che questa vita ne colga il significato
P.S.:
E' la tua preferita, zia te ne fa omaggio per il tuo compleanno.
Infiniti auguri da noi tutti.
giovedì 27 marzo 2014
martedì 25 marzo 2014
Amore
È una scorta infinita
quest’affetto, risale a un vissuto gioioso, alle domeniche attorno ad un falò o
più semplicemente a quei dì, dove tutto era condivisibile e la passeggiata
assumeva il carattere della festa, nella verbosità estranea ai silenzi.
Sì, non vi erano pene capitali -
e le domeniche erano dedicate ai “cuccioli della famiglia”, ai dolci fatti in
casa, al pane fresco nella madia.
Ecco, quei momenti restano tutti.
È in quei giorni che ho fatto
incetta di amore - così come di abbracci nel continuo crescere di ora in ora,
lontana dalle cose brutte.
Ecco l’amore - la sua durata nel
tempo.
A lui devo le mille solitudini,
così, sempre a lui l’espandersi del cuore.
Abbracciandoti è un po’
riannodare i fili dei ricordi, l’eco della gioventù mai del tutto sopita che
con il tuo sguardo, inconsapevolmente, risvegli.
Grazie.
venerdì 21 marzo 2014
Fiori per te
Ti
scriverò di come quest’afflizione vigila la mente
Della
nostalgia che ne deriva Che è propria dell’assenza
Preziosa e intima - da celare agli increduli
Rendendola palese solo alla sera
Avendo molto da comunicare
Sebbene il vuoto - il carattere riservato
Ora
- la tua essenza è un profumo lieve
Una
luce tenue negli angoli più opachi dell’animaConsolidano questa condizione che deve esistere
Se pur nella stabile malinconia
Patologia cronica per un vuoto incolmabile
mercoledì 19 marzo 2014
"Scrivere nell'anima"
Prende
velocità questo pensiero
Dissimulando
l’assenza con l’essenzaCoglie l’occasione per sentirti accanto
Contraendosi sotto il cono d’ombre
Quando il lavoro giornaliero si attenua
Provvede alle necessità del cuore
Le
circostanze non sono sempre favorevoli
Ma
si avvicendano per lottare Tu non essere indisciplinato
Non tutto si può rivelare
E la tua ultima frase è stata un’imprudenza
È preparata al peggio - ma lotta ancora
Aggrappata a una mano invisibile
Che sa dove vuole essere condotta
Non darti pena per i suoi giorni
Obbedisce solo alla voce del cuore
Che - velocemente asseconda i tuoi affetti
Frattanto
tu - “ visita gli afflitti”
Dio
mi terrà lontana dalla volgaritàConcedendomi di condividere con te solo il bello
Facendo aggiunta della philia
Ciao
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