Piccoli dettagli
Non esibirò in pubblico il mio amore
Con perizia - mi asterrò dal farlo
Non rivaleggerò sulle altre
Il focolare va difeso
Protetto
Da sguardi indiscreti
Condividerò l’affanno in questa pagina
La gioia
Il calore
Proteggerò la tua esistenza
Non esibirò l’assenso
Né l’entusiasmo iniziale
C’è qualcosa più grande
Di un parterre vasto
Di qualsiasi altra sensazione
Di una qualsivoglia gloria
Esiste l’anima - il pensiero
In ogni sorriso abbozzato
In ogni carezza non rivelata
In quell’attenzione
Nella stessa rinuncia
Esiste ancora una luce nella conoscenza
Una speranza sempre verde
Un oceano più vasto in questa vita
Più calmo - invisibile
Requisiti mai rivelati
Volutamente sottaciuti
Per i giorni che verranno
asia
martedì 14 settembre 2010
lunedì 13 settembre 2010
******
L’orlo di un cratere
Ti racconterà di un’alba avvolta nei colori di una nuvola
Ti riporterà di come la rugiada si colloca su esili fili d’erba
Davanti a degli occhi lattanti
Mai dispensata dal seguire regole
La Natura ti esporrà il suo desiderio
Di proteggere dei fiori i petali
Ti racconterà di come questa vita
Si muova sull’orlo di un cratere
Accarezzando il vuoto
Sì - mi rattrista molto per questa consapevolezza
Ricordo come perdendo te ho smarrito il mondo
E ora il mondo parla un’altra lingua
Non sa confortarmi
E l’io non conosce dispense
Ritorni sovente alla ragione
Mentre arrischio questo vivere
Cercando il debole respiro
Che è rimasto da te perché non avvertissi la colpa
Mi chiedo hai mai conosciuto il dolore?
Forse l’hai emarginato
Prima di aver avuto il tempo di provare
E’ pressoché impensabile
Dimenticare quella vastità
Concordi?
fm
Ti racconterà di un’alba avvolta nei colori di una nuvola
Ti riporterà di come la rugiada si colloca su esili fili d’erba
Davanti a degli occhi lattanti
Mai dispensata dal seguire regole
La Natura ti esporrà il suo desiderio
Di proteggere dei fiori i petali
Ti racconterà di come questa vita
Si muova sull’orlo di un cratere
Accarezzando il vuoto
Sì - mi rattrista molto per questa consapevolezza
Ricordo come perdendo te ho smarrito il mondo
E ora il mondo parla un’altra lingua
Non sa confortarmi
E l’io non conosce dispense
Ritorni sovente alla ragione
Mentre arrischio questo vivere
Cercando il debole respiro
Che è rimasto da te perché non avvertissi la colpa
Mi chiedo hai mai conosciuto il dolore?
Forse l’hai emarginato
Prima di aver avuto il tempo di provare
E’ pressoché impensabile
Dimenticare quella vastità
Concordi?
fm
Di sera - adesso
Ti lascio leggere le mie piccole cose, puoi credermi, se ti ripeto che non sono destinate a un parterre rumoroso. Sono le carte più intime di me, i sentimenti più atavici, celati agli altri, giacché solo miei. Alcuni sono datati, arrugginiti. Altri, più prossimi a questo sentire attuale.
Destinati all’avvizzimento - come tutte le cose - all’incedere inclemente del tempo.
Non permettere alla vanità di signoreggiarti, di prevaricare questa volontà. Se puoi, usale del discernimento. Mi avvalgo di questa facoltà, a causa della tua benevolenza, del tuo affetto.
Non è tutto destinato a tutti, solo piccole cose. Ricorda sempre che, questa donna, non appartiene a nessuno, solo a se stessa. Il poeta che in lei vive, vaga per i campi assieme alle lucciole.
Nessun focolare la attrae. Nonostante il suo grido strida forte nel suo canto d’amore.
Certamente, è un urlo molto generalizzato. Destinato a chiunque voglia ascoltarlo e ritrovarsi in lui. Le insoddisfazioni che si celano non devono trovare accoglimento presso nessuno.
La acquieterebbero, e il poeta, non vuole essere sedato…%
Tu sei ancora qui
La tua visita è stata per me piena di significati
Non oso ringraziarti
Conosco il tuo cuore
Non poteva fare di più
Restare da te è stato meraviglioso
Ho finalmente raggiunto la mia musa
La mia sorgente cristallina
Un ricordo che si riapre all’improvviso
Di sera - Adesso
asia
Destinati all’avvizzimento - come tutte le cose - all’incedere inclemente del tempo.
Non permettere alla vanità di signoreggiarti, di prevaricare questa volontà. Se puoi, usale del discernimento. Mi avvalgo di questa facoltà, a causa della tua benevolenza, del tuo affetto.
Non è tutto destinato a tutti, solo piccole cose. Ricorda sempre che, questa donna, non appartiene a nessuno, solo a se stessa. Il poeta che in lei vive, vaga per i campi assieme alle lucciole.
Nessun focolare la attrae. Nonostante il suo grido strida forte nel suo canto d’amore.
Certamente, è un urlo molto generalizzato. Destinato a chiunque voglia ascoltarlo e ritrovarsi in lui. Le insoddisfazioni che si celano non devono trovare accoglimento presso nessuno.
La acquieterebbero, e il poeta, non vuole essere sedato…%
Tu sei ancora qui
La tua visita è stata per me piena di significati
Non oso ringraziarti
Conosco il tuo cuore
Non poteva fare di più
Restare da te è stato meraviglioso
Ho finalmente raggiunto la mia musa
La mia sorgente cristallina
Un ricordo che si riapre all’improvviso
Di sera - Adesso
asia
domenica 12 settembre 2010
*****
Trascorrerò il mio tempo leggendo
Scrivendo poesie
All’ombra di un sorriso amico
Rivisitando gli anni in questa esistenza
Trasformati
Da una realtà provata
Da un procedere lento
Esitante
Timido
Tornano le parole mai dimenticate
In immagini sfocate
Altre fuggitive – flash soltanto
Nelle separazioni brevi
Commiati verso l’oriente divino
Dove smarrii qualcosa
Nell’aspetto pallido di quel luogo irreale
La mia anima
Predata prematuramente
fm
Scrivendo poesie
All’ombra di un sorriso amico
Rivisitando gli anni in questa esistenza
Trasformati
Da una realtà provata
Da un procedere lento
Esitante
Timido
Tornano le parole mai dimenticate
In immagini sfocate
Altre fuggitive – flash soltanto
Nelle separazioni brevi
Commiati verso l’oriente divino
Dove smarrii qualcosa
Nell’aspetto pallido di quel luogo irreale
La mia anima
Predata prematuramente
fm
venerdì 10 settembre 2010
Traboccante e vivo
Debbo sistemare attentamente la mia anima.
Metterò insieme - scrupolosamente tutte le emozioni – le tue lettere.
Ho molte cose da imparare ancora, non possiedo quel tuo “sapere” che dall’anima traspare. Ad ogni modo, non ci sono mai date garanzie.
Non sono un “Filosofo” e non posso entrare a far parte di un mondo sconosciuto, anche se l'anima l’avverte. Vorrei solo poterti inviare un mondo di cose belle, che racchiuda in sé le stagioni, i colori dell’arcobaleno, uno stile di vita elevato per la tua bellissima anima. Mi rendo conto che non trovi diletto in questa amica.
L’altra sera, al telefono, avevo intuito qualcosa in più, e ti confesso, che la mia fiamma era andata verso l’alto, ringraziandoti in cuor mio, per questo piccolo gesto che mi vedeva “protagonista” nel tuo pensiero. Quel tuo: “ci sono - capito!”
...%
Grazie.
Di là nel buio - l’Universo
Con le sue lontanissime stelle
Luminose e distanti
Incandescenti
Bruciano nei loro gas polverosi
Non è che un piccolo martellamento
Posto in ascolto dell’immenso vagare
Io non credevo spiare quelle meraviglie
Spiare il loro silenzio
Traboccante e vivo
Da portare con me in affido del cuore
Rasserenato dagli spazi celesti
Nutro ancora la speranza di quel qualcosa
Nuovo come sa mostrarsi una poesia
Elevato come sa esistere un pensiero casto
Nobile come sa viverlo un sentimento
Quanto tempo - per quanto tempo ancora
Osserverò le stelle cadere
Quando assaporerò la gioia della tua presenza
Quando vedrò la tua ombra allungare con la mia
Per quanto tempo ancora
Prolungherò l’assolo
Nell’attesa del tuo canto
Quel dolce evocare del mare
Il profumo selvatico delle conifere
Considererò tutto
Tutto ciò che si frapporrà a quest’incanto
Avrò cura del grano
Dei girasoli
Di questo mio dire isolato
Lo sosterrò
Imbevuto del mio sogno
Amorevole e tenero
Amami se non ti fa limite
Misurami
Ascolta il concerto
Tendi il tuo lobo - non privarmi di te
Impoverirò
Consumerò senza la mia cosa bella
Eppure - noi - ci siamo perduti da tempo
asia
Metterò insieme - scrupolosamente tutte le emozioni – le tue lettere.
Ho molte cose da imparare ancora, non possiedo quel tuo “sapere” che dall’anima traspare. Ad ogni modo, non ci sono mai date garanzie.
Non sono un “Filosofo” e non posso entrare a far parte di un mondo sconosciuto, anche se l'anima l’avverte. Vorrei solo poterti inviare un mondo di cose belle, che racchiuda in sé le stagioni, i colori dell’arcobaleno, uno stile di vita elevato per la tua bellissima anima. Mi rendo conto che non trovi diletto in questa amica.
L’altra sera, al telefono, avevo intuito qualcosa in più, e ti confesso, che la mia fiamma era andata verso l’alto, ringraziandoti in cuor mio, per questo piccolo gesto che mi vedeva “protagonista” nel tuo pensiero. Quel tuo: “ci sono - capito!”
...%
Grazie.
Di là nel buio - l’Universo
Con le sue lontanissime stelle
Luminose e distanti
Incandescenti
Bruciano nei loro gas polverosi
Non è che un piccolo martellamento
Posto in ascolto dell’immenso vagare
Io non credevo spiare quelle meraviglie
Spiare il loro silenzio
Traboccante e vivo
Da portare con me in affido del cuore
Rasserenato dagli spazi celesti
Nutro ancora la speranza di quel qualcosa
Nuovo come sa mostrarsi una poesia
Elevato come sa esistere un pensiero casto
Nobile come sa viverlo un sentimento
Quanto tempo - per quanto tempo ancora
Osserverò le stelle cadere
Quando assaporerò la gioia della tua presenza
Quando vedrò la tua ombra allungare con la mia
Per quanto tempo ancora
Prolungherò l’assolo
Nell’attesa del tuo canto
Quel dolce evocare del mare
Il profumo selvatico delle conifere
Considererò tutto
Tutto ciò che si frapporrà a quest’incanto
Avrò cura del grano
Dei girasoli
Di questo mio dire isolato
Lo sosterrò
Imbevuto del mio sogno
Amorevole e tenero
Amami se non ti fa limite
Misurami
Ascolta il concerto
Tendi il tuo lobo - non privarmi di te
Impoverirò
Consumerò senza la mia cosa bella
Eppure - noi - ci siamo perduti da tempo
asia
*****
“Amico caro, forse sfugge anche a te, questa considerazione:
gran parte della vita di questa esistenza è, ripetersi, separazione.
Ciò non toglie, che i bottoni, ancora oggi, devono essere riattaccati e, le cose belle, quelle veramente tali, sono rare."
Tornerò al mio canto
Non accuserò il divario
Tra presenza e assenza
Vivo il presente senza riserve
Tu non sminuirlo
Chi di noi non interpreta se stesso?
Chi di noi più non attende il giorno?
La vita affettiva non si discosta mai da questa Donna
Né è marginale
Davanti al tuo viso sosta
Anche nel sogno - Stupefatta
Aprendosi all’infinito
Ogni parte del Cielo a te mi riconduce
Ogni sillaba o parola usata
Nel cuore penetra sovrana
Trasformandomi
In minuta ossatura
asia
gran parte della vita di questa esistenza è, ripetersi, separazione.
Ciò non toglie, che i bottoni, ancora oggi, devono essere riattaccati e, le cose belle, quelle veramente tali, sono rare."
Tornerò al mio canto
Non accuserò il divario
Tra presenza e assenza
Vivo il presente senza riserve
Tu non sminuirlo
Chi di noi non interpreta se stesso?
Chi di noi più non attende il giorno?
La vita affettiva non si discosta mai da questa Donna
Né è marginale
Davanti al tuo viso sosta
Anche nel sogno - Stupefatta
Aprendosi all’infinito
Ogni parte del Cielo a te mi riconduce
Ogni sillaba o parola usata
Nel cuore penetra sovrana
Trasformandomi
In minuta ossatura
asia
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“A chi dicesse che la poesia è fondata sull’immaginazione e sul sentimento e la riflessione la raffredda, si può rispondere che – più si va addentro a scoprire il cuore dell’uomo, più vi si scopre poesia pura” (A. Manzoni).
Viaggia con me
In un momento essenziale
Sintetizzerò questa mia poesia
Propenderò verso la sensibilità di ognuno di voi
Non rigetterò quel contenuto – quale è l’amore
Lo rappresenterò ancora
Sono una romantica
Vivrà in me - quale espressione dell’anima
Contrariata con te
Che ti discosti da questo mio sentire
A mio avviso - ancora eletto – sublime
Scrivo per te - uomo di scienza
Che più non ricerchi del cuore la passione
Più non rammenti l’infinità di un’anima
Non è così per me
Nonostante domini le mie passioni
E mi discosti notoriamente da quella mitologia
Che vuole la frase “plastificata - pittorica”
Mi preme farti raggiungere da questo pensiero
E’ solo un suggerimento - abbandonati anche tu all’amore
Non essere antilirico - solo perché è passato l’ottocento
Ci restano ancora i sentimenti
Credo che serva ancora considerarli eccezionali
Troppe le volte in cui si celano nel dramma
Altri ancora si prendono cura di te anima affine
Molti si prendono cura del peccato
Altri della redenzione
Andiamo amico
Non essere troppo incline a giudicare
Né oltremodo materialistico
Viaggia con la fede
Viaggia nell’amore
Viaggia con me
Le mie mani sono protese
fm
Viaggia con me
In un momento essenziale
Sintetizzerò questa mia poesia
Propenderò verso la sensibilità di ognuno di voi
Non rigetterò quel contenuto – quale è l’amore
Lo rappresenterò ancora
Sono una romantica
Vivrà in me - quale espressione dell’anima
Contrariata con te
Che ti discosti da questo mio sentire
A mio avviso - ancora eletto – sublime
Scrivo per te - uomo di scienza
Che più non ricerchi del cuore la passione
Più non rammenti l’infinità di un’anima
Non è così per me
Nonostante domini le mie passioni
E mi discosti notoriamente da quella mitologia
Che vuole la frase “plastificata - pittorica”
Mi preme farti raggiungere da questo pensiero
E’ solo un suggerimento - abbandonati anche tu all’amore
Non essere antilirico - solo perché è passato l’ottocento
Ci restano ancora i sentimenti
Credo che serva ancora considerarli eccezionali
Troppe le volte in cui si celano nel dramma
Altri ancora si prendono cura di te anima affine
Molti si prendono cura del peccato
Altri della redenzione
Andiamo amico
Non essere troppo incline a giudicare
Né oltremodo materialistico
Viaggia con la fede
Viaggia nell’amore
Viaggia con me
Le mie mani sono protese
fm
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